Il dio Nyarlathotep appare per la prima volta racconto omonimo, scritto nel 1920.
In questa storia, il dio viene descritto, a differenza degli altri dèi del pantheon lovecraftiano, come un uomo alto dalla carnagione scura, poliglotta, che ricorda un faraone dell’antico Egitto.
Sotto queste sembianze, Nyarlathotep vaga sulla Terra per raccogliere legioni di seguaci, i quali finiscono col perdere pian piano il contatto con il mondo che li circonda. La sua missione, che lo distingue dagli altri Antichi, è di condurre l’umanità alla follia.
formato: 210×300 mm, cartonato, 64 pp., a colori










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